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MANGIARE CON LA TESTA E PENSARE CON LA PANCIA

“Mens sana in corpore sano” espressione usata fin dall’antichità per indicare l’importanza della salute mentale come fattore imprescindibile a garantire la salute fisica e viceversa. Corpo e mente sono strettamente correlati tanto da definire lo stomaco un secondo cervello.

Il nostro intestino contiene circa 100 milioni di neuroni, si tratta di un cervello complesso ed intelligente, un vero e proprio contenitore chimico e neuroromonale che utilizza alcuni neurotrasmettitori come dopamina e serotonina producendone circa il 95% di quella utilizzata dal corpo e cervello.

Nei momenti di forte stress vi è mai capitato di far fatica a deglutire o di poggiare una mano sullo stomaco? Si tratta di un atteggiamento di autoprotezione in quanto sembra proprio che in tali situazioni sia l’intestino ad andare in contro al cervello per calmarlo.

Mantenere in salute il proprio intestino è fondamentale per avere un maggiore controllo di sé. Aiuta ad andare incontro ad un problema sempreverde: gestire le emozioni, avere un maggior controllo di quelle che sono le personali competenze emotive ed avere un quadro generale della propria capacità di valutare, per questo dobbiamo mangiare con la testa e pensare con la pancia, proprio al fine di evitare un’alimentazione inutile per la nostra salute.

Spesso scegliamo i cibi in base ai nostri stati d’animo, alle situazioni che viviamo e che dobbiamo0 affrontare, utilizziamo il cibo come forma di gratificazione e questo proprio perché ci lasciamo guidare dalla nostra impulsività. Non è facile gestire i vortici di emozioni che viviamo e mantenere sotto controllo gola, libido, insicurezze, stress, ansia, rabbia, tristezza, ecco che quindi diventa importante scegliere gli alimenti anche in base agli effetti che possono produrre, alcuni di questi sono propriamente indicati per aiutare la nostra mente a vivere in modo più sereno, altri, invece, producono un effetto contrario e non vuol dire che devono essere evitati, ma bisogna consumarli con il giusto equilibrio.

Ma allora, quali sono i cibi che fanno bene alla mente?

Dopo la pandemia si è avuto un calo netto delle capacità mnemoniche, della capacità di concentrazione e rallentamento delle capacità cognitive e un buon regime alimentare può aiutare nel ridurre questo “appannamento”. Ad esempio, cibi ricchi di grassi, fritti, farine raffinate, zuccheri compromettono il buon funzionamento cognitivo, comportano un aumento dello stress ossidativo andando a danneggiare le cellule cerebrali e per tale motivo sarebbe opportuno limitarne il consumo prediligendo invece alimenti ricchi di vitamine, sali minerali, omega 3 e 6 che sono i migliori alleati della salute del cervello. Le verdure a foglia scura, come il cavolo nero, gli spinaci, le bietole, sono ricchi di antiossidanti che contribuiscono a neutralizzare i danni cellulari causati dai radicali liberi. Una ricerca condotta dall’Università della Georgia, indica un legame tra due particolari carotenoidi presenti proprio nelle verdure a foglia scura ovvero la luteina e la zeaxantina e il miglioramento dell’elaborazione visiva, un processo che contribuisce oltre il 50% della corteccia cerebrale. Si ritiene che questi due carotenoidi siano gli unici in grado di attraversare la barriera emato-retinica per nutrire sia occhi che cervello. Oltre a ciò migliorano la memoria visiva, aumentano l’afflusso di sangue al cervello e favoriscono la flessibilità cognitiva. Un’altra categoria di alimenti necessari per la nostra salute sono gli omega 3 e 6 contenuti nei pesci grassi come sgombro, salmone, sardine, tonno; tali acidi grassi sono essenziali per permettere al cervello di creare nuove sinapsi, prevenire stati depressivi e ridurre le infiammazioni. Anche le proteine, come ben sappiamo sono necessarie per la nostra salute, esse sono responsabili della produzione e modulazione dei neurotrasmettitori responsabili della regolazione emotiva e delle funzioni cognitive in generale, in particolare le uova aiutano a combattere il deterioramento cerebrale in quanto, ricche di vitamine del gruppo B, tra cui B6, B9, B12, riducono i livelli di omocisteina nel sangue, i cui livelli elevati invece aumentano il rischio di demenza e ictus. Altri amici del nostro cervello e intestino sono i frutti di bosco in quanto ricchi di polifenoli aumentano la presenza di batteri buoni mantenendo in equilibrio il microbioma, sono antiinfiammatori e migliorano le capacità di memoria e apprendimento.

Ma allora i nostri “comfort food” dobbiamo eliminarli dalla nostra alimentazione?

Ma certo che no, tutti andiamo alla ricerca di quei cibi che soddisfano il palato e sono anch’essi necessari per mantenere il nostro equilibrio emotivo, concederci delle coccole degli strappi alla regola ci aiuta a mantenere la costanza delle sane abitudini alimentari insegnandoci ad essere più consapevoli di ciò che mangiamo e soprattutto di essere amici del cibo senza pensare di dover eliminare ciò che più ci piace; il primo step per una salute generale è quello di essere sereni a tavola e avere un buon rapporto con il cibo e con il proprio corpo.